L’arte dell’Amore

“Hai mai avuto la sensazione che gli eventi della tua vita non siano altro che il riflesso del tuo Sè interiore? Hai mai percepito un’unione così totale con il Tutto da farti credere di ascoltare nelle conversazioni percepite a caso lungo le vie Parole provenienti dalla tua Anima? E’ come se ogni frammento del Tutto ci parlasse costantemente. Non siamo separati dagli altri, siamo legati da fili invisibili che si tessono nella trama di un Tempo assente. Noi tutti giaciamo nel riflesso di un sogno condiviso. Talvolta siamo preda di amori sconvolgenti che ci turbano l’anima, afferriamo altrove ciò che è nascosto dentro al nostro cuore, estirpiamo dal mondo le nostre bassezze e riflettiamo negli altri i nostri malesseri. Solo quando riusciremo ad uscire di casa e vedere attorno a noi nient’altro che Bellezza, quello sarà il giorno in cui avremo appreso l’arte dell’Amore.”

Irene Belloni

Siamo vagabondi delle stelle

 

“Ho sempre avuto, nel corso della mia intera esistenza, la netta sensazione di aver vissuto in altri tempi e in altri luoghi, di avere addirittura ospitato in me altre persone. Ma, credimi, lo stesso vale anche per te che leggerai queste righe: torna con la mente alla tua fanciullezza, e rivivrai come tua l’esperienza di cui parlo. Eri, allora, qualcosa di instabile, di non ancora cristallizzato, di malleabile, eri un’anima in mutamento, una coscienza e un’identità che si andavano formando, proprio così, e che nel formarsi apprendevano anche a dimenticare.

Hai dimenticato molto, caro lettore, eppure, nel leggere queste pagine ti si pareranno davanti, confuse e indistinte, visioni di altri tempi, di altri luoghi su cui si soffermò il tuo sguardo di bambino e che oggi ti sembrano sogni. E tuttavia, ammesso che fossero sogni, da dove traevano la loro sostanza? I sogni sono un fantastico impasto di cose a noi note, è dalle nostre esperienze che traggono il loro contenuto. Quand’eri piccolo, hai sognato di cadere da grandi altezze, di volare come fanno le creature alate, di essere atterrito da ragni striscianti o da esseri viscidi, forniti di zampe innumerevoli. Nei tuoi incubi hai udito voci e scorto volti estranei e familiari al tempo stesso, hai sognato albe e tramonti che ora, se ci ripensi, ti appaiono ignoti.

Ebbene, queste visioni infantili erano segni di altri mondi, di altre vite, di cose che nella tua vita reale, in questo mondo reale, non avevi mai visto. Da dove venivano, allora? Da altre vite, da altri mondi? Forse, quando sarai giunto in fondo al mio racconto, troverai risposta a queste domande, che certamente ti sarai poste prima ancora di prendere in mano questo libro.”

 

Jack London  Il vagabondo delle stelle