Più dai, più ricevi

“Conoscere il volto originale è l’inizio di una vita d’amore e celebrazione. Allora sarai in grado di donare un’infinità d’amore, perchè non è qualcosa di esauribile; è incommensurabile, non lo si può esaurire in alcun modo. E più lo doni, più diventi capace di donarlo.

L’esperienza più grande della vita ti accade quando dai senza condizioni, senza aspettarti nemmeno un semplice ‘grazie’. Al contrario, un amore reale e autentico si sente in debito verso la persona da cui viene accettato. Quest’ultima avrebbe potuto respingerlo.

Quando cominci a donare amore con profondo senso di gratitudine per tutti coloro che lo accettano, avrai una sorpresa: sarai diventato un imperatore, non sei più un mendicante che implora l’amore con una ciotola, bussando a ogni porta. E le persone alle cui porte stai bussando non possono darti amore, sono loro stesse mendicanti. I mendicanti si chiedono amore l’un l’altro e provano rabbia e frustrazione, perchè l’amore non arriva. Ma questo è inevitabile. L’amore appartiene al mondo degli imperatori, non dei mendicanti. E un uomo è un imperatore quando è così colmo d’amore da poterlo donare senza condizioni.

A quel punto avrai una sorpresa ancora più grande: quando cominci a donare il tuo amore a chiunque, persino agli stranieri… infatti, il punto non è a chi lo doni, in quanto la gioia di donare è tale e così grande che nessuno si preoccupa di colui che riceve. Quando questo spazio entra nel tuo essere, cominci a donare a tutti indistintamente: non solo agli esseri umani, ma anche agli animali, agli alberi, alle stelle più lontane, perchè l’amore è qualcosa che può arrivare anche alla stella più lontana, grazie al tuo sguardo amorevole. Grazie al tuo tocco, l’amore può essere trasmesso a un albero. Non c’è bisogno di dire una sola parola… può essere trasmesso nel silenzio più assoluto. Ha le sue vie per arrivare alle profondità più grandi, dentro il tuo essere.

Innanzitutto sii ricolmo d’amore, poi la condivisione accadrà. E la sorpresa più grande è questa: tanto doni, altrettanto cominci a ricevere da fonti, prospettive e uomini ignoti, dagli alberi, dai fiumi, dalle montagne. Da ogni angolo, da ogni cantuccio dell’esistenza, l’amore comincia a riversarsi su di te. Più dai, più ricevi. La vita si trasforma in una danza d’amore allo stato puro”.

Osho

Vivete nella Poesia…

“La vera poesia non si limita alla letteratura, la vera poesia è legata alla vita. Nella nuova cultura che è in arrivo, ‘poeta’ sarà solo chi crea la poesia nella propria vita volendo introdurvi la purezza, la luce, la perfezione.

Quando osservo gli esseri umani, anche i più istruiti, i più eruditi, spesso vedo che rimangono interamente immersi nella prosa: sono freddi, rigidi, in essi non si avverte alcun calore, alcuna poesia, il loro volto è spento. Come mai l’umanità torna sempre di più verso la prosa? La poesia è lasciata ai poeti che scrivono. Certo, di tanto in tanto si leggono comunque alcuni versi, ma la vita che si conduce non è poetica. Ecco perchè ora la nuova arte consiste nell’imparare a vivere giorno e notte nella poesia, ad essere calorosi, espressivi, vivi! Del resto è proprio allora che si comincia ad amarvi. Gli esseri umani non hanno capito nulla: vogliono esssere amati, ma rimangono gelidi, chiusi, spenti… prosaici insommma! Devono decidersi a vivere quella vita poetica grazie alla quale saranno amati.

[…]

L’evoluzione è il cammino verso la Divinità. Allora, perchè non rendersi conto che rimanendo spenti, gelidi, rigidi, si prende il cammino inverso, si torna indietro, verso le pietre? Le persone adottano questo atteggiamento senza sapere che la vita verrà presto con i suoi martelli per rompere quelle pietre, di cui si servirà in seguito per costruire nuovi edifici. Perchè questo è ciò che finisce per accadere alle pietre. Solo diventando vivi si riesce a salvarsi. Se volete far ritorno alla pietra nessuno ve lo impedirà, ma verrete fatti a pezzi. Se invece diverrete vivi, vibranti, non solo avrete molte più possibilità di sfuggire ai pericoli, ma potrete anche aiutare gli esseri che si trovano a grande distanza da voi, esattamente come il sole invia i suoi raggi nello spazio per illuminare e vivificare le creature.

Esercitatevi dunque ogni giorno a dare la vostra luce e il vostro calore. Sì, è un esercizio da fare per uscire un po’ da se stessi, da quello stato di stagnazione tanto prosaico. Qui, nella Fratellanza, dovete imparare a mantenere coscientemente questo stato di poesia. E’ così bello trovare un poeta, una creatura nella quale si sente che tutto è vivo, luminoso, amato! Con quale piacere la si vorrebbe abbracciare! Quando scopro una simile creatura, tutto il mio essere si dilata e non posso nascondere la mia gioia, tanto è contagioso vedere un volto che vi manda segnali luminosi. Purtroppo, gli esseri umani hanno in sè talmente tanti elementi nocivi che li paralizzano che anche se vogliono sforzarsi di mostrare un viso aperto e sorridente, non ci riescono, e tutto rimane immobile. Impossibile far muovere i muscoli del loro volto, animarne i tratti, e se essi cercano di sorridere ottengono una smorfia. Quando incontro un essere che ha difficoltà a sorridere agli altri, a guardarli con amore, capisco bene che il poveretto ha passato tutta la sua vita a stagnare nelle regioni inferiori della volontà, del cuore e dell’intelletto, senza che un elemento dell’anima o dello spirito venisse mai a fargli visita. Quando l’anima o lo spirito fanno irruzione, tutto cambia. Non c’è niente di più bello delle manifestazioni dell’anima e dello spirito, delle loro radiazioni e delle loro emanazioni.

Ecco allora, miei cari fratelli e sorelle, nel mondo degli esseri umani vengono istruiti solo a… prendere; ma qui dovete abituarvi a dare, ossia a guardare con amore, a sorridere, a strappare dal vostro cuore qualche particella che invierete agli altri. A quel punto, sarete voi a sentirvi talmente dilatati, talmente felici che ne rimarrete stupiti. Gli esseri umani hanno sempre paura di perdere qualcosa, di impoverirsi, e non capiscono che è proprio con quell’atteggiamento chiuso che si impoveriscono. Per arricchirsi è necessario dare.

Prendendo ci si impoverisce, mentre dando ci si arricchisce. Sì, perchè si risvegliano dentro di sè forze sconosciute che sonnecchiavano, che stagnavano da qualche parte nelle profondità; non appena le si vuole proiettare, queste forze cominciano a circolare, a zampillare, e ci si sente talmente arricchiti che si rimane stupefatti, e si dice: ‘Ma come è possibile? Ho dato, ho dato… e sono più ricco?’ Eh sì, la nuova vità è così.”

Omraam Mikhael Aivanhov La Pedagogia Iniziatica