L’invisibile comunità

“Se tutti pensassimo agli altri e avessimo la sensazione di questa tacita, invisibile comunità, credo che ci capiremmo, i nostri nervi delicati e irrequieti sarebbero capaci di comunicazione e di replica, senza parole potremmo narrarci, per molte tacite miglia notturne, la nostra vita, le nostre pene e le nostre speranze. Potremmo forse piangere su destini a noi estranei, e nel comunicarli, anche i nostri ci sembrerebbero nuovi e graditi. Riscopriremmo in persone sconosciute nessi e intuizioni affiorati anche nella nostra vita, la cerchia si allargherebbe e vedremmo, tesi tra i continenti e le razze, i fili i cui capi credevamo di tenere in mano. Sfiorando questi fili come singole corde di una grande arpa ci poeteremmo una nuova vita, comune e più limpida, e faremmo quei passi verso la conoscenza dell’eterno che da soli non possiamo fare.”

Herman Hesse

I semi dell’anima

“Se ciò che semino oggi con i miei gesti darà i suoi frutti in futuro, quello che sono oggi è il risultato dei semi gettati nel mio passato. Ma non è forse vero che tempo e spazio non esistono? Quindi se voglio cambiare quello che sono oggi, perché non tornare nel passato, nel campo in cui seminavo, per ritrovare quella pianta cresciuta dal mio seme e curarla? Nell’eterno presente in cui sostiamo dobbiamo capire che siamo in un semplice e complicatissimo uno che include tutto, proprio per questo possiamo sempre intervenire per mutare questo tutto… La conseguenza? Non cambia nulla, perché siamo un riflesso di deità che vagola sperduto oltre ogni forma, in semplice attesa di comprendere che tutto è un’infinitacontinuassenzapresente…”

Massimiliano Cantone

Il passaggio dell’uomo sulla Terra

“Siamo sulla Terra per apprendere, non siamo in vacanza. Si tratta di accettare sfide e fare scelte. Se vuoi crescere, devi pagare il prezzo in termini di disciplina personale e sacrificio. Questo non significa che tu debba vivere una vita di miserie; significa che devi imparare a provare amore per tutte le cose, incluse quelle che sono difficili per te”.

Tom Youngholm Il Bar Celestiale