Vivete nella Poesia…

“La vera poesia non si limita alla letteratura, la vera poesia è legata alla vita. Nella nuova cultura che è in arrivo, ‘poeta’ sarà solo chi crea la poesia nella propria vita volendo introdurvi la purezza, la luce, la perfezione.

Quando osservo gli esseri umani, anche i più istruiti, i più eruditi, spesso vedo che rimangono interamente immersi nella prosa: sono freddi, rigidi, in essi non si avverte alcun calore, alcuna poesia, il loro volto è spento. Come mai l’umanità torna sempre di più verso la prosa? La poesia è lasciata ai poeti che scrivono. Certo, di tanto in tanto si leggono comunque alcuni versi, ma la vita che si conduce non è poetica. Ecco perchè ora la nuova arte consiste nell’imparare a vivere giorno e notte nella poesia, ad essere calorosi, espressivi, vivi! Del resto è proprio allora che si comincia ad amarvi. Gli esseri umani non hanno capito nulla: vogliono esssere amati, ma rimangono gelidi, chiusi, spenti… prosaici insommma! Devono decidersi a vivere quella vita poetica grazie alla quale saranno amati.

[…]

L’evoluzione è il cammino verso la Divinità. Allora, perchè non rendersi conto che rimanendo spenti, gelidi, rigidi, si prende il cammino inverso, si torna indietro, verso le pietre? Le persone adottano questo atteggiamento senza sapere che la vita verrà presto con i suoi martelli per rompere quelle pietre, di cui si servirà in seguito per costruire nuovi edifici. Perchè questo è ciò che finisce per accadere alle pietre. Solo diventando vivi si riesce a salvarsi. Se volete far ritorno alla pietra nessuno ve lo impedirà, ma verrete fatti a pezzi. Se invece diverrete vivi, vibranti, non solo avrete molte più possibilità di sfuggire ai pericoli, ma potrete anche aiutare gli esseri che si trovano a grande distanza da voi, esattamente come il sole invia i suoi raggi nello spazio per illuminare e vivificare le creature.

Esercitatevi dunque ogni giorno a dare la vostra luce e il vostro calore. Sì, è un esercizio da fare per uscire un po’ da se stessi, da quello stato di stagnazione tanto prosaico. Qui, nella Fratellanza, dovete imparare a mantenere coscientemente questo stato di poesia. E’ così bello trovare un poeta, una creatura nella quale si sente che tutto è vivo, luminoso, amato! Con quale piacere la si vorrebbe abbracciare! Quando scopro una simile creatura, tutto il mio essere si dilata e non posso nascondere la mia gioia, tanto è contagioso vedere un volto che vi manda segnali luminosi. Purtroppo, gli esseri umani hanno in sè talmente tanti elementi nocivi che li paralizzano che anche se vogliono sforzarsi di mostrare un viso aperto e sorridente, non ci riescono, e tutto rimane immobile. Impossibile far muovere i muscoli del loro volto, animarne i tratti, e se essi cercano di sorridere ottengono una smorfia. Quando incontro un essere che ha difficoltà a sorridere agli altri, a guardarli con amore, capisco bene che il poveretto ha passato tutta la sua vita a stagnare nelle regioni inferiori della volontà, del cuore e dell’intelletto, senza che un elemento dell’anima o dello spirito venisse mai a fargli visita. Quando l’anima o lo spirito fanno irruzione, tutto cambia. Non c’è niente di più bello delle manifestazioni dell’anima e dello spirito, delle loro radiazioni e delle loro emanazioni.

Ecco allora, miei cari fratelli e sorelle, nel mondo degli esseri umani vengono istruiti solo a… prendere; ma qui dovete abituarvi a dare, ossia a guardare con amore, a sorridere, a strappare dal vostro cuore qualche particella che invierete agli altri. A quel punto, sarete voi a sentirvi talmente dilatati, talmente felici che ne rimarrete stupiti. Gli esseri umani hanno sempre paura di perdere qualcosa, di impoverirsi, e non capiscono che è proprio con quell’atteggiamento chiuso che si impoveriscono. Per arricchirsi è necessario dare.

Prendendo ci si impoverisce, mentre dando ci si arricchisce. Sì, perchè si risvegliano dentro di sè forze sconosciute che sonnecchiavano, che stagnavano da qualche parte nelle profondità; non appena le si vuole proiettare, queste forze cominciano a circolare, a zampillare, e ci si sente talmente arricchiti che si rimane stupefatti, e si dice: ‘Ma come è possibile? Ho dato, ho dato… e sono più ricco?’ Eh sì, la nuova vità è così.”

Omraam Mikhael Aivanhov La Pedagogia Iniziatica

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Ombre dell’anima

“I nemici non sono nè buoni nè cattivi, semplicemente Sono.

Sono necessari quando rimani immobile in una vita a cui aderisci per mera abitudine,

Sono i detentori di un sapere di cui non riesci a vederne la Luce,

Sono ombre che la tua anima proietta.

Con una scrollata di spalle, li puoi superare.

Ricambiando l’odio, ne rimani sopraffatto.”

 

Irene Belloni

 

 

Solo usando il Cuore si può godere pienamente della Vita

“Chi è avvelenato dalle esalazioni del male non può comprendere il miracoloso fluire della vita, comprendere la lezione racchiusa in ogni gesto, in ogni fatto, anche nelle cose più illogiche. Solo usando il cuore si può godere pienamente della vita, e usare spontaneamente la buona volontà, la comprensione e il perdono. L’amore è indispensabile alla vita. Ma i giornali, la radio, la televisione non hanno ancora lo scopo di insegnarci ad amare. L’amore è la chiave per entrare nel mondo dello spirito. Chi sa dare e ricevere amore è benedetto dal cielo e dalla natura. Chi semina amore traccia i sentieri su cui altri impareranno ad amare, oltre i limiti dei sensi e le strette gabbie della mente.

[…]

L’amore è veramente il più grande dono di Dio per far evolvere la nostra coscienza. L’amore è alla portata di tutti, come lo sono il sorriso di un bambino e la bellezza di un fiore, ma deve essere conquistato. A chi cerca l’amore senza comprenderlo, senza meritarlo, esso gli sfuggirà come sabbia dalle mani. Si può conquistare l’amore solo imparando ad amare. Si comincia col sorridere in risposta ad un sorriso, si continua con atti di gentilezza e di comprensione verso gli amici, per poi comprendere tutti e tutto, dando simpatia attorno finchè non si farà fatica nemmeno a perdonare un nemico. L’amore inoltre non può morire. Rimane anche quando noi siamo passati al di là del velo di materia”.

 

Bernardino Del Boca

I Portatori della Fiamma si sono incarnati!!!

“La vibrazione del pianeta si sta alzando all’inverosimile e la coscienza è scossa da continui moti di rivolta.

Siamo al vertice di un vortice che è giunto all’apice.

Lo tsunami sembra fuori invece è dentro.

Il nostro pensiero si rifiuta di obbedire a un organismo sociale basato sulla filosofia del produci-consuma-crepa che giorno dopo giorno ci mastica, ci sputa e ci rimastica. Le gabbie psichiche mostrano segni di cedimento e non c’è più legge che ci possa governare.

Siamo stanchi di un Sistema dove teppisti dell’estetica progettano città-cimitero, nelle quali i corpi lentamente si decompongono trascinandosi dietro pensieri e emozioni. Siamo uomini o cadaveri? Sottraiamoci alla nostra autopsia quotidiana e apriamo nuovi varchi proprio dove gli altri hanno arretrato. C’è da esser scaltri però, perchè ogni tentativo di sottrarre la coscienza al sonno millenario rappresenta un crimine perseguibile per legge… una legge fatta da chi sul sonno delle coscienze ha costruito il suo potere.

Ma d’altronde… cos’ha da perdere un cadavere che inizia una rivolta?

Il mio pensiero non è più solido, non è più stabile, ha perso il suo vecchio aspetto compatto, monolitico. Da un po’ di tempo si è fatto liquido, sfuggente, non riducibile a una forma statica, non prevedibile, non confinabile, non rilevabile nelle statistiche. Le geometrie della mia mente non sono più euclidee. Non ragiono secondo logica. Non ho un comportamento galileiano, ho perso il metodo, non sono scientifico. Sono un’anima che non crede nella mente.

Non seguo più le “istruzioni per l’illuso“, ho deciso che in qualunque dose prenderò la medicina propinata dal Sistema che mi circonda, mi farà comunque male. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che siamo tutti pazienti a cui nessuno è più capace di fare da medico.

Siamo anime precipitate in un reality-show e violentate dai mezzi d’informazione. La nostra psiche di fanciulli è stata deturpata dal paradigma cartesiano, molestata da professori che godevano nell’osservare le nostre coscienze rinsecchirsi sotto i colpi del ‘sapere ufficiale’. Uomini di scienza, banchieri e governanti – signori incontrastati della vostra mediocrità – una cosa ci consola: le vostre idee nascono già decrepite e moriranno con voi. Non lascerete traccia nel mondo che verrà. Il Sole del Nuovo Eone vi brucerà come vampiri.

Le iene che governano il pianeta sono protette dal consenso che trovano presso le stesse vittime che quotidianamente dilaniano. Milioni di cittadini ubriacati dalla materia, intontiti dal desiderio di possesso, schiacciati dalla paura di non avere abbastanza soldi per sopravvivere, si combattono fra loro mentre vengono immolati sull’altare della “società del consumo”. Qualcuno succhia il nostro sangue proprio sotto i nostri occhi, proprio adesso, mentre noi facciamo a gara a chi resiste di più con la testa dentro il cesso.

Iniettatemi il siero della verità e vi dirò che la nostra realtà quotidiana l’ha descritta Carpenter in Essi Vivono. Pensate che abbia triturato i Fiori del Male di Baudelaire e me li sia fumati? Chiedete al folletto con gli occhiali di Malanga se volete sapere come vanno le cose. Voglio passare dalla ragione al torto, perchè sono allergico all’approvazione popolare. Più dico il vero più divento invisibile agli ‘esperti del settore’,  e mi sottraggo all’agghiacciante possibilità che un’esperto riesca a parlare di ciò che ho scritto e detto.

Sono l’untore che striscia nella notte e infetta la mente dell’uomo medio-cre con il virus del dubbio. Le menti infette non servono ai vampiri del pianeta, perchè non sono più funzionali al Sistema. Ma l’infezione si espande e i vampiri hanno le ore contate.

Iene, ascoltate: i Portatori della Fiamma si sono incarnati: chiudetevi in casa, scavate una trincea e assoldate sicari della mafia. Ma non basterà, perchè noi veniamo dal mondo di ‘sopra’, e ci avventeremo come aquile sulle vostre teste. Temete l’ira dei giusti poichè sanno essere implacabili. Succederà come a Pompei: tutti mangiavano e bevevano e il Fuoco ha travolto il loro sonno. Vegliate dunque, poichè non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

Di recente sono apparso alla Madonna… e piangevo sangue, ma non ero affranto e non sprizzavo odio dal mio Cuore, era sangue intriso di compassione, di speranza e d’impeto guerriero, era sangue alchemico, cristico… che risanava la Terra su cui cadeva. E’ il sangue di chi non si rassegna, di chi ha capito che è meglio morire piuttosto che vivere da morto. Braccato dal “pensiero medio” mi difendo con la lama della consapevolezza. Orgoglioso di appartenere a una “categoria a rischio”, lavoro senza tregua per la costruzione di una nuova Età dell’Oro. Al posto degli occhi ho due pistole e quando guardo, guardo solo per colpirti al Cuore.”

Salvatore Brizzi Risveglio –  Con gli esercizi delle antiche scuole esoteriche