Lo sguardo del cosmo

“Mi ricordo, tanti anni fa, quando ero a Parigi… dopo aver a lungo meditato e pregato, uscii a passeggiare nei viali per rilassarmi un po’. C’era tanta gente,  e mi sono passate accanto centinaia di persone. A un certo punto vedo venire verso di me una coppia: un ragazzo giovane con una ragazza molto carina; avvicinandosi a me, la ragazza mi getta uno sguardo che contiene qualcosa di indescrivibile, di inesprimibile!… Tutto il Cielo è nei suoi occhi, la luce, la bellezza, l’amore… Chi mi guardava attraverso quella ragazza? Non era lei che mi guardava, ma era certamente un altro essere, per cui quella giovane era soltanto uno strumento. Infatti, spesso vi sono delle entità nel mondo invisibile che vogliono manifestare il loro amore; potrebbe essere la vostra anima gemella non ancora reincarnata, ma che vi accompagna e che a volte, tramite gli occhi di un’altra persona, vuole rivolgervi uno sguardo.

Per giorni e giorni mi è rimasto impresso lo sguardo di quella ragazza. Mi chiederete: “Non avete provato a parlarle o a incontrarla di nuovo?”. No, perchè vi sono cose che io so, ma che voi ancora non sapete. Infatti non era lei a donarmi quello sguardo; se avessi cercato di incontrarla per ricevere ancora una volta uno sguardo della medesima intensità, ne sarei rimasto deluso; il suo vero sguardo non avrebbe mai potuto esprimere l’amore che una creatura celeste ha voluto far giungere a me tramite suo. Se accadesse anche a voi di incontrare una persona che vi desse uno sguardo attraverso il quale percepite un’ondata di amore divino, rimanete con quella sensazione, non rincorretela pensando che continuerà a guardarvi così: non era la persona stessa che vi guardava in quel modo, ma entità luminose che se ne sono servite da tramite, e che sono già lontane.”

Omraam Mikhael Aivanhov Il libro della magia divina

La preghiera del cane

“O mio padrone, tu sei il mio Dio, e come Dio ti prego e ti servo con umiltà.

Dammi il tuo sguardo, la tua parola e il tuo affetto.

Se non ti comprendo, ripetimi il tuo comando, senza ira, e non picchiarmi.

Acqua pura e cibo modesto in vasi puliti sono la mia salute.

Dammi un angolo al riparo dal gelo e dalla pioggia, e che conosca il sole, anche se devo restare legato. Ciò mi basta, e fa che la mia catena sia lunga, e mi permetta il movimento.

Per premio concedimi qualche volta, la libertà fra l’erba che è la mia medicina.

Affidami soltanto alle persone che conosci e che stimi.

Mettimi il nome sul collare e l’indicazione della tua casa, perchè, se io mi smarrissi, possa esserti reso e non finisca in mani spietate.

Non scacciarmi mai se divento malato o vecchio e non ti posso più servire. Se non puoi curarmi o tenermi, procurami tu stesso una buona morte, dopo la tua ultima carezza. ”

Francesco Siano Rapporti trascendenti tra l’uomo e il cane

Siete divinità…

 

“Guardo negli occhi le persone che incontro sul mio cammino e scorgo in ciascuna una divinità che ha dimenticato il motivo per cui è venuta sulla Terra. Talvolta un piccolo barlume di consapevolezza accende lo sguardo del passante e i sogni dell’infinito vi passano attraverso, illuminando il viso di autentica bellezza. Ma sopra alle teste si erge l’imperitura ombra della paura, tenace battagliera dell’oscurità, che ricerca il ricongiungimento con il piano emotivo. Con un pensiero di sconfitta tutti i condizionamenti mentali che sono stati instillati fin dalla nascita possono riportarci alla realtà illusoria nella quale ognuno ha creato le proprie prigioni. Con un pensiero di gloria possiamo intraprendere una nuova via e abbandonare gli inganni della mente per vivere nell’armonia cosmica”.

Irene Belloni

The river

“A quel punto il fiume mi ha detto:

– Vedi, ogni uomo è come queste pietre. Non stanno ferme perchè pesano di più come la mente ti persuade a credere… L’essere umano è fermo nonostante la corrente del ruscello del Karma che lo porterebbe a muoversi e ad evolvere, perchè dà adito ai veleni della mente che creano una corrente di vento opposto che lo pietrificano nel suo corso. E’ questa la vostra lotta, la lotta con i pensieri che vi lasciano statici nel solito punto…”

Massimiliano Cantone