Oltre il palcoscenico, si staglia la visione del reale.

“Di tanto in tanto è divertente chiudere gli occhi e, al buio, dire a noi stessi: “Sono un mago e, quando riaprirò gli occhi, vedrò un mondo creato da me, del quale io solo sono completamente responsabile”. Lentamente, quindi, le palpebre si sollevano come un sipario che si alza sul palcoscenico. Ed ecco, là, il nostro mondo, tal e quale l’abbiamo immaginato”.

Richard Bach