Aurobindo

“Noi dobbiamo non solo fare a pezzi la trappola della mente e dei sensi, ma anche fuggire dalla trappola del pensatore, del teologo e dell’edificatore di chiese, dalle reti delle parola e dalla schiavitù dell’idea. Tutte queste sono dentro di noi in attesa di imprigionare lo spirito con strutture; ma dobbiamo sempre andare al di là, rinunciare sempre a ciò che è inferiore per ciò che è più grande, al finito per l’infinito; dobbiamo essere pronti a procedere da illuminazione a illuminazione, da esperienza a esperienza, da stato dello spirito a stato dello spirito… E non dobbiamo attaccarci neppure a quelle verità a cui maggiormente crediamo, perché altro non sono che forme ed espressioni dell’ineffabile, che rifiuta di limitare se stesso a qualunque altra forma o espressione.”

Sri Aurobindo