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St. Patrick’s Day

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Vi rendete conto quanto le nostre feste siano manipolate da storie che non sempre ci appartengono? La festa di San Patrizio deriva dalla celebrazione dell’arrivo del “santo” in Irlanda, nel momento in cui si decide “a tavolino” che il Cristianesimo è la religione di stato. (380 d.C/Editto di Tessalonica). Tutti i culti precedenti vengono vietati e inizia l’opera di conversione, di cui Patrizio ne fu il rappresentante nelle isole britanniche, diffondendo un Cristianesimo, ispirato al paganesimo celtico. Secondo la leggenda, il santo cacciò via i serpenti dall’Irlanda, come fece Giulio dall’omonima isola del Lago d’Orta. Non è un caso, il serpente divenne proprio la rappresentazione del maligno e del paganesimo con l’avvento del Cristianesimo, trasformando uno dei simboli più occulti collegato alla conoscenza, in un simbolo rappresentante il male e la tentazione. Forse non ci sorprende scoprire che i Druidi venissero chiamati “Naddred” o “Adder”, il cui significato è serpenti. Furono forse loro e la conoscenza druidica ad essere eliminati?

Irene

American Moon

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L’Associazione 432 Hertz e White Rabbit Event, con il patrocinio del comune di Gaglianico, vi invitano alla proiezione di “American Moon”, uno dei documentari più rivoluzionari, girato dal regista italiano Massimo Mazzucco, che riguarda lo sbarco sulla luna e la presunta veridicità dell’allunaggio televisivo, andato in onda a reti unificate il 20 luglio 1969. A seguire, dopo la visione del film, il regista sarà presente in diretta skype per ulteriori chiarimenti e per le vostre domande. L’evento è gratuito.
“American Moon” vi porterà alla scoperta dei viaggi lunari a partire dagli anni ’60, mostrandovi al tempo stesso il contesto storico e politico in cui nacque e si sviluppò il progetto delle missioni Apollo. Questo film riunisce, in un’opera unica, tutte le migliori argomentazioni contrarie, comprese alcune prove mai presentate prima, che vanno dagli incidenti e le contraddizioni, ai dubbi di J.F. Kennedy e le invalicabili fasce di Van Allen che avvolgono la Terra. Al film hanno partecipato diversi fotografi professionisti di livello mondiale, tra cui Oliviero Toscani e Peter Lindbergh, che hanno offerto la loro analisi tecnica sulle fotografie delle missioni Apollo.
Il percorso intrapreso da Massimo Mazzucco, grazie ad un’opera di crowfunding sulla piattaforma GoFundMe, l’ha condotto ad una profonda ed intensa ricerca della durata di due anni per condurre interviste, i viaggi all’estero, le traduzioni, la regia, la sceneggiatura e il montaggio. Una citazione dell’autore vi può esemplificare la necessità di partecipare numerosi all’evento e di fare luce su questo argomento: “Potrebbe sembrare un argomento ormai sepolto dalla storia, ma ci apprestiamo ad assistere, nei prossimi anni, a nuove richieste di ingenti capitali da parte della NASA, per i loro nuovi progetti di missioni ‘marziane’. Sarebbe quindi saggio, a mio parere, stabilire prima di tutto se sulla luna ci siamo andati davvero, oppure no. Altrimenti qualcuno ci deve spiegare dove siano finiti i 30 miliardi di dollari di allora (140 miliardi di oggi) sottratti ai contribuenti americani per il progetto Apollo”.

Il trailer di American Moon:

Per prenotare i vostri biglietti, cliccate qui:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-proiezione-di-american-moon-un-film-di-massimo-mazzucco-43501692734?aff=efbeventtix

Vi aspettiamo!!!

Nuovo romanzo

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Ecco un breve estratto dal nuovo romanzo che ho appena finito di scrivere. Cosa ne pensate?
“Dall’altro lato della vita si staglia la morte. I suoi occhi vegliano sul nostro cammino giorno dopo giorno. Come un incubo che ci sveglia nel cuore della notte, ci fa dubitare della nostra presenza in questa realtà. Ha un odore sulfureo, un viso sottile e allungato, gli occhi scavati e le mani rugose. Si avvicina con passi lievi e afferra il nostro cuore, il respiro si acquieta e il sonno assottiglia le percezioni della mente.
Morire non è mai doloroso. Morire non è mai il problema. Ciò che fa più male è rimanere. Essere testimoni della dipartita di coloro che più amiamo, permettere ad ognuno di loro di allontanarsi da noi, di varcare nuovi confini, in nostra assenza. Lasciarli andare con gioia è l’atto di amore più vero che il nostro cuore possa concepire. Apprendere a sentire la loro presenza dentro di noi è l’atto più difficile che la nostra anima possa realizzare.”