Oltre il Ponte

irene piedicavallo

Una danza ondivaga nel vortice dell’Essere,
un silenzio contemplativo del Sé.
Il Vento mi trasporta oltre il Tempio del mio Io
e perdo un’identità,
sono una farfalla bianca che volteggia nell’etere,
in volo oltre le spirali cangianti che separano le dimensioni,
sono un gatto sinuoso che si avvicina curioso ad una panchina,
sono un insetto posato sulle dita,
seduto sui contorni della mia anima,
sono un pettirosso dai colori celestiali,
sono un albero che fissa dalla sua alta chioma le foglie che nutre di Amore,
sono il Tutto attorno a me,
sono il Nulla che si lascia assorbire dall’Immensità.

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