L’eco

Un racconto ritrovato nei diari dell’infanzia, la mia prima immersione nel mondo della fantasia. Fu quando composi questo scritto che acquisì la consapevolezza di poter ricreare la realtà a mio piacimento.

 

    “Due o tre giorni dopo che sono arrivato al paese, Mario mi invitò a salire su un poggio dove si sentiva l’eco. Avevo letto che c’era un’eco ma non ci credevo e quindi andai per fare due passi. Quando arrivammo, avevo paura. Mario mi disse di incominciare, io risposi di sì ma poi mentre stavo gridando gli dissi di incominciare lui. Subito mi rispose che ero un vigliacco, gli dissi di ridirlo. Lo disse tre volte e alla fine sentimmo con l’orecchio teso l’eco. Mario si mise a ridere e disse che con quella voce a lui il cuore batteva”.

 

Sì, lo so, non è il racconto più bello che abbiate mai letto, ma cosa potete pretendere da una bambina di otto anni!!! Ci sono molto affezionata… Per questo ho voluto condividerlo con Voi… Have a nice day!!!

 

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